Due pastori luterani conviventi e sodomiti organizzano un’orgia sodomitica a Lubecca. Dall’ammucchiata sono evidentemente escluse le donne ma possono partecipare i maschi di tutte le età, anche minorenni. I due pastori tedeschi dopo aver propagandato in grande stile l’evento si trovano con quarantadue partecipanti (con loro quarantaquattro). Alla festa orgiastica giungono addirittura padri con figli, nipoti con nonni, nipoti con zii, fratelli e cugini. Insomma la bestialità oltrepassa ogni limite morale. Inoltre durante lo svolgimento del festino la cocaina non manca e non mancano neppure le siringhe. I partecipanti praticano sesso anale, fumano droga e si bucano con una naturalezza oggettivamente penosa. Si comportano insomma peggio di bestie. Ma lo scandalo più osceno è dato dalla partecipazione (ovviamente inconsapevole) al festino di un bambino di due anni che è presente con il padre e lo zio. Anche il povero bambino viene penetrato analmente dapprima dai due pastori poi dallo zio e infine dal padre. Ma la vergogna cala su Lubecca e su tutta la Germania quando gli viene somministrata una dose di cocaina. L’infante muore. Per sbarazzarsene lo sezionano, lo gettano in un sacchetto della pattumiera dopodiché lo scaraventano in un cassonetto tra i rifiuti di ogni tipo.