Israele séguita nell’avanzata ma Hamas pare opporre una resistenza ancóra viva. Malgrado il conflitto israeliano-palestinese abbia caratteristiche di asimmetria le forze paramilitari di Hamas pare riescano a opporre una resistenza efficace all’avanzata travolgente dell’esercito di Israele. L’anglosfera è una garanzia assoluta per la Stella di David, basti pensare allo stretto vincolo di sangue che lega Tel Aviv a Washington. L’interesse della Casa Bianca a possedere un feudo nel Vicino Oriente è oggettivamente comprensibile. Quale base di lancio migliore per penetrare nel Medio Oriente e comprimere sempre più duramente i nemici asiatici contro l’alleato nipponico? Il Vicino Oriente è ormai una colonia statunitense. La Turchia è un Paese NATO, la Siria è completamente distrutta, con l’assassinio di Saddam Hussein l’Iraq è inesistente, la Palestina (che vanta uno status istituzionale particolare) non detiene alcun diritto, la Giordania giocoforza è una monarchia amica, il Libano malgrado la presenza di Hezbollah è un Paese isolato in casa propria. Israele completa detta lista. Se nella guerra israeliano-palestinese dovesse prevalere la Palestina potrebbero aprirsi scenarii politici pericolosi per gli Stati Uniti. Con uno Stato di Palestina indipendente il Libano di Hezbollah potrebbe non rimanere più così isolato. Nell’area geografica in esame verrebbe a crearsi una frattura di carattere politico-religioso. L’Islam ortodosso tornerebbe a sfoderare una forza non solo istituzionale ma anche spirituale. Il Vicino Oriente americanizzato andrebbe in frantumi, Israele compreso. Il vigore incorporeo emanato dall’Iran conquisterebbe i musulmani che professano una fede tiepida e l’eterodossia d’oltreoceano svanirebbe nel nulla. Per gli Stati Uniti comincerebbe una lenta ritirata che ridimensionerebbe lentamente l’impero sinora creato. Al confine con l’Iraq v’è una superpotenza, l’Iran. L’Iran è un Paese avanzatissimo dal punto di vista ingegneristico. Nel settore dell’ingegneria industriale, nucleare, meccanica, aeronautica o aerospaziale non è secondo a nessun’altra potenza economico-militare. Occorre inoltre ricordare che nel duemilaventi sotto l’amministrazione Trump il Generale Soleimani è stato assassinato dagli statunitensi. Washington riuscirebbe a competere con un Islam unito sotto la guida religiosa di Teheran? Dubito. L’Islam ha dalla sua la virilità spirituale, gli Stati Uniti la dissoluzione totale. Dunque, Israele ha gran parte del mondo che conta schierato a sua difesa; i combattenti di Hamas hanno dalla loro una porzione del mondo musulmano comunque ancóra non perfettamente coordinato dal punto di vista militare. La città di Gerusalemme rappresenta poi un ulteriore problema che deve essere necessariamente analizzato per capire l’aspetto puramente mistico che ruota intorno al conflitto israeliano-palestinese. In Gerusalemme sorgono luoghi di una sacralità elevatissima per i fedeli delle cosiddette religioni abramitiche. Ora, quali fra i tre culti sono detestati dall’anglosfera? La risposta è semplice: il Cristianesimo e l’Islam. In breve analisi la dottrina ufficiale dell’anglosfera poggia sul postulato fondamentalista della giustificazione per sola fede erede del marcionismo ovverosia di quel movimento ereticale cristiano dualista fondato da Marcione pertanto si colloca agli antipodi della tradizione intrinsecamente integralista. Dunque tanto il Cristianesimo quanto l’Islam sono le due religioni a rischio di estinzione nella città di Gerusalemme. Se così accadesse la Città Santa diverrebbe la Capitale incontrastata del giudaismo e quindi dello Stato d’Israele che si espanderebbe oltre ogni confine. Già oggi lo Stato d’Israele è ufficialmente di proprietà dei giudei con l’ovvia conseguenza che per appartenere al detto Stato è necessario essere giudeo. Lo Stato d’Israele è intrinsecamente giudaico e il pericolo incombe sul mondo. Insomma, quando nel 1947-1948 le Nazioni Unite vollero sistemare la macroregione della Palestina combinarono danni a non finire. Di più, la Gerusalemme sotto il controllo internazionale non è mai esistita.