Tra i boschi di Utsjoki è stato rinvenuto il cadavere di un uomo ucciso da circa quarantott’ore. La salma corrisponde a un uomo di fede musulmana sulla quarantina. Era circonciso e al collo portava una medaglietta con simbologia islamica. Benché non si conoscano precisamente le cause della triste morte dell’uomo si pensa che l’assassinio abbia un movente di tipo religioso. In Finlandia v’è una percentuale di musulmani estremamente bassa. Qui l’Islam è pressoché inesistente. Al contrario, il protestantesimo nella forma luterana, l’ateismo e lo gnosticismo riconducibili comunque all’eresia protestante registrano una presenza quasi assoluta con una percentuale che fluttua tra il 98% e il 99%. Si potrebbe addirittura affermare che la Finlandia sia uno Stato confessionale avente come credo ufficiale proprio l’ateismo di matrice protestante. Siamo un’altra volta dinanzi a un problema di intolleranza religiosa che ha i soliti due protagonisti, il fondamentalismo e l’integralismo. Il primo passa sempre a un’azione di attacco, il secondo è costretto necessariamente a difendersi. In questo caso le difese non sono state sufficienti per la sopravvivenza della vittima infatti il musulmano è morto.