Il traffico di esseri umani continua ma Testudo Arietata studia tutti gli stratagemmi per ostacolarlo. I negrieri hanno escogitato una nuova modalità di commercio degli schiavi che consiste nel fornire loro passaporti a tutti gli effetti validi però falsi in quanto costruiti illegalmente. Il documento viene rilasciato al prigioniero poco prima di imbarcarsi così che allo sbarco risulterà tutto regolare. È evidente che un sistema siffatto prevede un meccanismo profondo e bene articolato. Gli stampatori di passaporti falsi come è logico pensare creano identità dal nulla e le appioppano al povero schiavo il quale parte per nuove terre con una sicurezza giuridica più solida. Nessuna autorità potrà mai contestare un documento “valido”. Utilizzando questo lurido sistema si tenta, con buone possibilità di riuscita, di riempire “regolarmente” l’Europa di africani che invece invadono il continente clandestinamente. Ma Testudo Arietata vince una battaglia importante perché scopre a Misurata duecentoquarantatré passaporti contraffatti, li sequestra e li brucia. Tutti i passaporti esaminati appartengono esclusivamente a identità maschili.