Sei agenti di Testudo Arietata in ricognizione nella zona di Ubari nella regione del Fezzan s’imbattono in tredici cadaveri. Dalle salme non ancóra completamente putrefatte si capisce che si tratta di uomini con la pelle nera. Molto probabilmente sono schiavi riusciti a scappare dai loro aguzzini che li stavano conducendo sulle coste della Libia per poi deportarli in Europa. Non si sono salvati però dalle condizioni dure imposte dal Sahara. Considerate le loro fattezze la morte li ha presi da poco tempo. Stavano camminando – forse disorientati – in direzione nord verso la Tripolitania ma il loro viaggio è terminato molto prima. Non si conoscono le loro nazionalità in quanto erano sprovvisti di documenti.