I servizii segreti statunitensi e quelli ucraini stanno decidendo quale strategia utilizzare da qui in avanti per continuare a combattere Mosca in modo efficace. Ovviamente il gioco è condotto dagli uomini della CIA che non propongono nulla di nuovo. La loro politica bellica prevede come al solito una difesa passiva idonea a controllare ogni tentativo di avanzata russa. Washington ha delineato cioè un piano di guerra che probabilmente risulterà fatale a Kiev. Ma la caduta dell’Ucraina è esattamente ciò che desiderano gli statunitensi. Se Kiev cade l’intero Paese verrà inglobato nell’impero della Casa Bianca e ogni diatriba politico-militare con la Federazione Russa sarà dagli Stati Uniti meglio gestibile. L’Ucraina diverrebbe uno Stato fantoccio e il Cremlino si troverebbe a guerreggiare direttamente con un’entità politica – Washington – infinitamente più potente della piccola Kiev. Gli statunitensi stanno marciando con decisione verso oriente e hanno la necessità che gli ucraini cedano quanto prima possibile altrimenti rallenterebbero la loro avanzata. E in guerra non è consentito fermarsi. Gli Stati Uniti stanno di fatto combattendo una guerra di logoramento ai danni del loro alleato di Kiev.