Benché Gaza sia prigioniera della catastrofe più assoluta cinque combattenti di Hamas sfidano l’inferno e salvano ventiquattro bambini dal fuoco della guerra. Un gesto sicuramente apprezzabile che è doveroso evidenziare. Tra i bambini sottratti alla morte non vi sono soltanto musulmani ma anche cristiani. Occorre ricordare che fin dall’inizio di questo conflitto i cristiani hanno sempre portato ajuti concreti – così come prescrive la dottrina con le opere di misericordia corporale – a tutti i bisognosi.