Le telecomunicazioni sono ormai fondamentali nella guerra postmoderna. Anzi, la guerra postmoderna lontana anni luce da quella analizzata dal Generale prussiano Carl von Clausewitz non può prescindere dalle telecomunicazioni. I grandi conflitti odierni si combattono senza colpo ferire nel nulla dell’informatica e come in un gioco elettronico si vince o si perde se si riesce o meno a creare un guasto nella rete avversaria. Le guerre postmoderne sono astrazione allo stato puro tuttavia sono di gran lunga più violente di quelle classicamente intese. La veemenza della tecnologia statunitense è l’esempio più vivido della durezza della nuova guerra. Ecco che le Potenze di levante raffinano i loro apparati bellico-informatici come sta facendo Pechino la quale sta portando a conclusione la costruzione di un sistema di difesa militar-satellitare-informatico che l’Occidente – Stati Uniti in testa – deve temere.