I cristiani presenti nella Striscia di Gaza sono sempre all’opera. Ininterrottamente portano ajuti alla popolazione civile vessata dal conflitto e lo fanno senza curarsi della religione a cui appartengono le vittime. Consegnano viveri, farmaci, indumenti e tutto quanto serve agli sfortunati colpiti dalla disgrazia del conflitto. Testudo Arietata evidenzia la pertinacia dei salvatori cristiani incessantemente attivi verso tutti coloro ormai rimasti senza nulla. I soldati di Cristo stanno distribuendo il bene primario per la sopravvivenza: l’acqua.