Per l’ennesima volta un’altra femminista francese dà sfogo alle sue folli passioni. L’obbiettivo è sempre lo stesso: ammazzare il primo maschio che si trova in circolazione. In questa circostanza il disgraziato non è un uomo comune bensì un sacerdote cattolico. Tra i dettami del femminismo non v’è solo l’omicidio del maschio in quanto tale ma anche la soppressione del cattolico in quanto cattolico. Perché le femministe odiano il cattolicesimo? La risposta è estremamente semplice: perché il cattolicesimo è a favore della natalità, il femminismo propaganda la sterilità. Alle femministe fanno schifo i bambini e promuovono l’omicidio nella forma dell’aborto. Per le femministe è sempre lecito uccidere, per il cattolicesimo no. Il cattolicesimo si posiziona quindi agli esatti antipodi dell’ideologia efferata e criminale del femminismo. Ecco allora il pessimo evento di Nantes: una femminista convinta ammazza con un colpo di pistola un sacerdote cattolico tradizionalista. E lo fa in una strada della città senza porsi nessun problema.