La città di Rafah è completamente controllata dai servizii segreti statunitensi. Gli uomini di Testudo Arietata di stanza nella località palestinese hanno già avvistato tre agenti CIA. Che cosa stanno facendo gli agenti segreti di Washington in una città della Striscia di Gaza ubicata peraltro al confine con l’Egitto? È del tutto evidente che stanno operando per la distruzione di Hamas. Perché mai un servizio segreto alleato di Tel Aviv dovrebbe penetrare in territorio nemico? Perché mai una Potenza paladina della democrazia – come lei stessa si definisce – quale quella statunitense dovrebbe irrompere in maniera occulta in Palestina anziché percorrere la via diplomatica? In realtà la Casa Bianca non sta operando affinché il conflitto abbia presto fine. Tutt’altro, sta operando affinché un popolo venga totalmente eliminato dalla faccia della Terra. Conviene ribadire ancóra una volta il carattere religioso oltre che politico del conflitto israeliano-palestinese che vede opposti giudei e musulmani. Occorre altresì ribadire che per ragioni storico-ideologico-filosofiche gli Stati Uniti per definizione liberal-massonico-protestanti non possono che essere i perfetti alleati dei giudei. L’odio che serpeggia in Francia è la riproposizione su un’altra scala del conflitto giudaico-musulmano tant’è che in territorio transalpino si assistono a guerriglie tra i nuovi ugonotti e i musulmani.