Benché l’Uganda sia un Paese molto avanzato nella difesa dei bambini – prova ne sono le norme severe che vigono nello Stato di Kampala in questa materia – in qualche occasione possono capitare fatti nefandi che vengono però – in un modo o nell’altro – prontamente sanzionati. È esattamente quanto succede oggi nella capitale. Un sodomita riesce nel suo intento di intrattenere un rapporto anale con un settenne. La sanzione giunge inesorabile ma non dallo Stato bensì da un privato cittadino che nemmeno conosce il povero bambino violentato: lo vede soltanto subire l’esecrabile violenza. Il salvatore del bimbo si avventa contro il sodomita e lo strangola. I genitori del fanciullo ringraziano lo sconosciuto.