Barcellona registra una vicenda che fa accapponare la pelle. Una ragazza albanese di soli diciotto anni dedita al meretricio saltuario viene trovata morta nell’alcova del piccolo appartamento in cui si prostituiva. Come se non bastasse l’assassino che compie il delitto va oltre. Le taglia la palpebra sinistra e la getta sul pavimento della camera da letto. La povera ragazza subisce così una doppia umiliazione schifosa: omicidio e mutilazione. La giovine meretrice si prostituiva per ajutare la sua famiglia rimasta in Albania. Ora tornerà nella sua terra natia in una bara e la condizione economica dei suoi famigliari non migliorerà, anzi.