Poco fuori Manaus quattro agenti di Testudo Arietata individuano – con l’ajuto degli abitanti del luogo – un’area in cui sono stoccati circa seicento chilogrammi di frutta marcia e circa cinquecento chilogrammi di carne altrettanto marcia. Più che un deposito di sostanze alimentari quell’ammasso di putredine rassomiglia a una pattumiera graveolente. Si vedono addirittura topi che circolano nei dintorni. Lo spettacolo è veramente qualcosa di orrendo. Solo un’organizzazione criminale può pensare di mettere quell’immondizia sulle tavole di chissà quale Paese. Ecco che si concretizza l’azione distruggitrice capitanata da Testudo Arietata con l’ausilio di quindici uomini che vivono nelle vicinanze. È sufficiente un poco di carburante e le fiamme dell’inferno inceneriscono quel pattume o spazzatura che dir si voglia. Una volta avviata l’operazione Testudo Arietata viene a conoscenza che quel sudiciume non era destinato all’esportazione bensì alle bocche dei brasiliani.