Lontani sono i giorni durante i quali si marciava verso Gondar. Oggi la città etiope è controllata dallo spionaggio statunitense forse per le diatribe che intercorrono tra lo Stato di Addis Abeba e l’Eritrea. Resta comunque un dubbio da chiarire. Che cosa c’entrano in tutto questo gli Stati Uniti? Nulla, è solo un modo di controllare un territorio fuori dalla loro giurisdizione. A Washington tutto è permesso, addirittura un dominio informale su istituzioni apparentemente indipendenti. Gli uomini di Testudo Arietata osservano la presenza di due agenti segreti statunitensi a Gondar. Costoro non stanno compiendo nulla di speciale – almeno così sembra – ma resta il fatto che gironzolano per la città la quale risulta essere sottoposta a un controllo serrato.