Cinque catapecchie della baraccopoli di Calcutta vanno a fuoco. Non si conoscono le cause della disgrazia ma in questo inferno le condizioni di sicurezza non esistono. Tutte le abitazioni sono ammassate l’una sull’altra tra fogne, cavi elettrici, acqua da tutte le parti e fornelli improvvisati. Resta il fatto che due uomini rispettivamente di quarantadue e trentanove anni – entrambi padri – trovano la morte. I loro cadaveri hanno un aspetto a dir poco penoso. Sono lì distesi a terra carbonizzati.