Una squadriglia di droni israeliani vola in prossimità della linea blu. Osservano dal cielo le milizie di Hezbollah. Malgrado volino nella propria giurisdizione l’organizzazione libanese si pone in stato di allerta e non tarda a concretizzare un’azione difensiva. Le provocazioni aeree che arrivano da Tel Aviv sono sempre più frequenti ma le Nazioni Unite non si pronunziano in merito. Sembra quasi che vi sia un tacito assenso del Palazzo di Vetro alle operazioni più o meno terroristiche messe in atto da Israele. La Comunità Internazionale non lancia condanne contro Tel Aviv, non interviene in maniera decisa e non prende una posizione chiara sulla condotta del conflitto. Sta di fatto che in una guerra ormai senza più regole anche Hezbollah contrattacca in grande stile. Le sue batterie contraeree già schierate all’uopo lanciano una sequenza di missili che abbattono cinque droni dell’avversario i quali precipitano tra Dovev e Avivim due località israeliane poco distanti dalla linea blu.