Un ordigno esplosivo deflagra non lontano dalla moschea Fayṣal di Islamabad. Non si registrano feriti, non si registrano morti. L’attentato è imputabile allo spionaggio statunitense che vuole destabilizzare quanto più possibile la regione mediorientale. Ora, il Pakistan confina con l’Iran, l’Afghanistan e la Cina ovverosia con tre acerrimi nemici di Washington. La destabilizzazione del Pakistan potrebbe creare un effetto domino gettando nello scompiglio Teheran e Kabul. Se così accadesse per gli Stati Uniti sarebbe una grande vittoria. Guarderebbero la Cina da vicino, punterebbero alla Russia da sud e incrementerebbero il loro controllo sulla Penisola Arabica con il beneplacito di Riad. Su pressoché tutto il Medio Oriente sventolerebbe l’Old Glory e l’impero anglofono si affermerebbe anche sull’Oceano Indiano. Washington creerebbe un tutt’uno fino all’Australia. Se il Medio Oriente dovesse malauguratamente cadere la catastrofe si abbatterebbe sul mondo.