Teheran invia truppe sul confine che la divide dalla Turchia. Lo Stato di Ankara è un Paese NATO e considerate le condizioni misere in cui versano pressoché tutti gli Stati mediorientali – causa la guerra israeliano-palestinese – lo stato di allerta dell’Iran è molto alto anche lungo un confine che apparentemente non c’entra nulla con il summenzionato conflitto. In realtà detta zona geografica gode di un’importanza strategica non di poco contro. La giurisdizione NATO viene a contatto con quella di Teheran, lì finisce uno spazio aereo e ne inizia un altro. Poco conta che i due Paesi confinanti siano entrambi musulmani. La Turchia si è contaminata per così dire con la lascivia occidentale, l’Iran no. Insomma, lo Stato di Teheran continua a vedersi sempre più oppresso sulla terra, sul mare e anche nei cieli. Basti pensare che ultimamente gli Stati Uniti sono arrivati a creare una sede del loro spionaggio nel Kuwait.