La bestialità dello spiritismo non ha limiti e il Brasile degli eccessi e della miseria lo dimostra. Quattro fedeli della detta religione – posto che così si possa definire un culto fondato sulla barbarie – sotterrano un ragazzo di quindici anni. Lo sotterrano vivo ma sbadatamente si dimenticano di coprire la sua mano sinistra che sbuca dal terreno. Due signore che passano dal luogo delle atrocità si accorgono e spaventate chiamano soccorsi. Il terreno viene scavato e il quindicenne è lì morto. Dal Corcovado il Cristo Redentore domina Rio de Janeiro ma Satana ancóra spadroneggia per la città carioca. Ora, una domanda è lecita e cioè: com’è possibile che una terra cristianizzata dalla Corona portoghese sia ridotta a tale disumanità? La gnosi ha colpito un’altra volta.