Il Turkmenistan confina sia con l’Iran sia con Afghanistan. Risulta pertanto essere un’ottima base da cui controllare i summenzionati Paesi. Washington non perde tempo e invia agenti dei suoi servizii segreti nella capitale Aşgabat ubicata peraltro a pochi chilometri dal confine con Teheran. Siccome il nemico mediorientale degli Stati Uniti ha già provveduto a espellere uomini dello spionaggio CIA, questo tenta di affermarsi in Turkmenistan. In questa prima fase gli eventi stanno dando ragione agli americani perché il presidio è già pronto e dev’essere soltanto occupato dagli stessi. Tuttavia secondo i calcoli di Testudo Arietata l’agenzia spionistica statunitense incontrerà enormi difficoltà a operare dallo Stato turcomanno: la percentuale dei musulmani ivi residenti è schiacciante. Lo spionaggio di Washington sta inoltre tentando di penetrare in Tagikistan con il preciso scopo di controllare la Potenza cinese e ancor meglio l’Afghanistan. Molto probabilmente Washington fallirà clamorosamente l’operazione. Testudo Arietata pensa che gli Stati Uniti non abbiano una struttura spionistico-militare così bene organizzata da concretizzare un progetto di questa complessità. Washington sarà costretta a fermarsi molto prima.