A Kabul un ex agente segreto britannico si toglie la vita sparandosi un colpo di pistola nella testa. È trovato casualmente da alcuni abitanti del luogo. Un ex agente dello spionaggio che si suicida non è un evento che si verifica tutti i giorni. Questo avvenimento apre parecchie domande riguardo alle modalità di azione dei servizii segreti. La vecchia spia britannica stava lavorando a titolo personale oppure per qualche Governo? Aveva ricevuto un incarco ufficiale malgrado fosse un ex oppure stava agendo senza una copertura giuridica? Da chi percepiva una paga – ammesso che la percepisse – da un soggetto pubblico o da un’organizzazione privata? Chi era a conoscenza della sua azione spionistica? A queste domande Testudo Arietata non è in grado di rispondere tuttavia operazioni di questo genere sono qualcosa di anomalo. Anomalo sì però non più di tanto visto che anche la polizia giudiziaria – perlomeno negli Stati europei – in parecchie occasioni effettua le cosiddette indagini informali, indagini completamente illegali.