La Città Santa si trasforma in un volgare patibolo per una suora cattolica la quale vi viene impiccata. Il cadavere della religiosa viene trovato casualmente da due sacerdoti ortodossi che passando accanto a un rudere scorgono un corpo che pende dal soffitto. Si avvicinano alla suora, la liberano dal cappio ma non v’è più nulla da fare. La religiosa presenta peraltro un aspetto molto giovanile. Gerusalemme registra un’altra vittima cristiana ma non si conosce il nome dell’assassino.