La Siria è ancóra un Paese distrutto e un clima d’odio séguita a circolare tra la popolazione. Considerate le condizioni in cui versa la popolazione siriana varie associazioni per così dire benefiche si lanciano in ajuti di vario genere. Coinvolte nell’affare-Siria spediscono alimenti e farmaci, indumenti e oggetti ridicoli a Damasco o in altre città. In realtà però questi sedicenti benefattori con le loro opere da strapazzo umiliano – forse anche volontariamente – i siriani che dicono di volere ajutare. In fondo soccorrere persone ridotte a vivere in tende bucate e costrette a sfamarsi con l’aria che l’Occidente ha gentilmente lasciato loro può essere motivo di orgoglio. In questo contesto in cui s’incrociano affarismo e buonismo v’è pure un’associazione transalpina che invia del latte destinato non solo ai bambini ma a tutti coloro che abbiano la necessità di sfamarsi. L’umiliazione sta proprio nella partita di latte che giunge in Siria. Si tratta di centinaja di litri di latte avariato, latte che nemmeno un animale berrebbe: emana un odore nauseabondo tanto che anche gli stessi siriani si rifiutano di berlo. Una squadra di agenti del S.A.F. di Testudo Arietata, ajutata da persone del luogo, interviene e lo disperde alla bell’e meglio. I siriani sdegnati ribadiscono di non volere la carità marcia dell’Occidente.