Una signora quarantaquattrenne di Bogotá dopo avere effettuato alcuni esami a séguito di un malore scopre di essere affetta da una forma grave di AIDS. La donna la contrae dopo una trasfusione di sangue effettuata in passato. Il medico curante – dopo aver visionato gli esiti dei summenzionati esami – le comunica che lo stadio della malattia è ormai troppo avanzato, talmente avanzato che le rimangono circa tre settimane di vita. La signora è una malata terminale a causa di una trasfusione di sangue. Occorre precisare che il donatore di quel sangue infetto è un sodomita. Le domande che a questo punto è lecito porsi sono le seguenti: un sodomita può donare il sangue? Quali pericoli può veicolare il sangue di un sodomita? Quali relazioni esistono tra sodomia e AIDS?