La città di Rafah è testimone di una carneficina immane. Un numero imprecisato di palestinesi – ma dalle prime stime pare siano una sessantina di civili – sono passati alla mitraglia. Non si tratta di azione terroristica bensì di crimine di guerra. La città è pressoché caduta nelle mani d’Israele. Ciononostante la resistenza di Hamas è ancóra viva. Probabilmente il mondo assisterà a una controffensiva altrettanto violenta delle forze paramilitari palestinesi. Le scorte di materiale bellico su cui può contare Hamas sono sufficienti per continuare i combattimenti in grande stile. Non va dimenticato che i palestinesi hanno un alleato formidabile: l’Iran. Il crimine di guerra rimane e la guerra continua nella sua forma più violenta e selvaggia. Intanto la CIA orchestra le ostilità con una maestria malvagia senza eguali a livello mondiale.