Un avvenimento inedito prende vita a Bucarest. Dieci giovani polacchi di età compresa tra diciannove e ventiquattro anni – giovani che secondo i canoni ideologici odierni verrebbero classificati di estrema destra – fanno una visita alla tomba del Presidente della Repubblica Socialista di Romania Nicolae Ceaușescu. Com’è possibile che militanti “fascisti” onorino uno Statista “comunista”? La risposta dei polacchi è stata implacabile: “Era un patriota”. Se le nuove leve iniziassero a studiare la storia correttamente e in maniera approfondita per l’Unione Europea sarebbe la fine.