L’Unione europea tenta in tutte le maniere di diffamare Mosca la quale neppure risponde alle incresciose accuse di terrorismo espresse da Bruxelles. Alle denunce in lingua tedesca la Federazione Russa risponde con un sonoro silenzio in lingua russa. Malgrado la macchina propagandistica maligna bene architettata dai paladini della giustizia che siedono sulle poltrone di Bruxelles il Cremlino procede nella difesa dei suoi legittimi interessi politici ed economici. Il vecchio sistema della diffamazione è ormai superato. Solo un cervello bacato penserebbe oggigiorno di sconfiggere il nemico con questi metodi da strapazzo.