I governanti dei Paesi membri dell’Unione europea e l’Unione europea stessa seguitano a infiammare la già pesante aria che tira sul Vecchio Continente. Bruxelles con l’avallo di Washington sta impostando una politica del terrore mediatico senza precedenti. Dalla capitale belga si propende per un conflitto, dal Pentagono si aizzano i meschini politicanti d’Europa contro la Russia, da Mons si pronunziano parole fuori luogo che denotano un uso distorto della materia diplomatica, da ogni capitale d’Europa si lanciano parole in libertà pericolose se declamate dai palazzi istituzionali. Che cos’è questa se non una guerra totale combattuta con mezzi maldestramente – ma nemmeno più tanto – raffinati? Alle provocazioni belliche chiunque risponderebbe con altrettante provocazioni belliche. Ben presto tanto la maestosa Washington quanto la minuscola Bruxelles dovranno recitare il mea culpa e sarà un mea culpa assai doloroso.