Le forze di polizia russe fanno una scoperta alquanto strana nella città di San Pietroburgo. S’imbattono in due uomini sospetti. Verificano le loro identità consultando la banca dati militare di Mosca. I due individui risultano ex agenti segreti statunitensi. La Russia per il momento non li espelle ma li sorveglia molto da vicino. Mosca teme che proprio per il loro status – sono ex pertanto non più in forza – possano essere maggiormente pericolosi per la sopravvivenza del Paese. Gli Stati Uniti non sono nuovi a queste strategie, Mosca lo sa bene. San Pietroburgo è tra le maggiori città russe quella più vicina alla Finlandia Paese che da poco ha aderito al Patto Atlantico. San Pietroburgo inoltre non è poi così distante nemmeno dall’Estonia altro Paese a trazione statunitense. Insomma i timori di Mosca sono parecchio fondati tanto che la Russia sta prendendo tutti i provvedimenti del caso. La città zarista infatti è sottoposta dagli stessi russi a un’azione spionistica piuttosto opprimente.