A Santa Monica la psicologia è di scena, una scena scabrosa che produce un cadavere. Da qualche mese un uomo trentaduenne era in cura da una psicologa trentanovenne. Questa, contravvenendo a ogni regola deontologica lo aveva passo dopo passo fatto innamorare di lei. Ma oggi il turpe evento si è compiuto. Nelle quattro pareti del suo studio la psicologa porta al rilassamento totale il suo paziente e poi gli sferra il colpo di grazia. Impugna un pajo di forbici e gliele infilza nella gola. La morte è pressoché istantanea.