Sui radar di Pyongyang compajono droni statunitensi che si avvicinano velocemente ai cieli nordcoreani. Le autorità militari del Paese asiatico si limitano a monitorare le manovre dei velivoli del nemico. Il Governo di Pyongyang non ritiene l’azione di Washington pericolosa ma sorveglia con attenzione la propria zona aerea. Testudo Arietata segnala inoltre la presenza di navi militari americane nel Mar del Giappone e nel Mar delle Filippine. Una concentrazione così poderosa di forze aeronavali nemiche in una regione così calda dal punto vista strategico-politico-militare merita di essere tenuta sotto controllo. Il Pentagono è imprevedibile, potrebbe legittimare qualsivoglia operazione militare adducendo ragioni financo grottesche. Washington è specialista nell’arte dell’aggressione immotivata.