Budapest intensifica la presenza militare lungo il confine con l’Ucraina. Per il momento schiera soltanto truppe terrestri ma non è escluso che a breve inizi anche un pattugliamento del suo spazio aereo. Il timore arriva da Kiev e non certamente da Mosca. L’Ucraina attualmente funge di fatto da Stato cuscinetto tra Russia e NATO pertanto i confini occidentali di Kiev risultano essere estremamente instabili per la zona più orientale dell’Alleanza Atlantica. Basta un nonnulla perché il conflitto sfondi le frontiere dei Paesi limitrofi all’Ucraina e inizi a marciare verso i Balcani e verso l’Europa centrale. Le truppe della NATO già di stanza in quelle regioni potrebbero essere dannose tanto sono provocatorie nei confronti di Mosca. Washington è la sola potenza che può fare un passo falso.