Ventisette meretrici malgasce vengono deportate verso la Germania. Le schiave seguono un itinerario che prevede come tappa intermedia la città di Abuja in Nigeria. Qui un aguzzino che le accompagna verso la schiavitù completa ne uccide quattro e getta i loro corpi lungo una strada semideserta della città. I cadaveri sono ritrovati casualmente da due signore che stanno recandosi a fare spese. Questo quadruplice omicidio presenta una particolarità inquietante e cioè che le vittime hanno un legame di parentela l’una con l’altra. Le donne ammazzate infatti sono una madre con tre figlie. È evidente che l’assassino era perfettamente a conoscenza di questo fatto. Rimane da capire in quali relazioni fossero l’aguzzino-assassino e le quattro meretrici perché il caso è oggettivamente parecchio sospetto. E sospetta è anche la modalità di omicidio in quanto le donne – tutte, nessuna esclusa – recano sul seno destro una minuscola ferita che rassomiglia a una piaga effettuata con un utensile tagliente.