La Polonia pare essere divenuta una terra vietata alle persone eterosessuali le quali rischiano ogni giorno violenze di qualsiasi natura. L’odio feroce che con una frequenza allarmante viene gettato contro chi prova attrazione per il sesso opposto ha superato ogni soglia della barbarie. E a Lublino quattro sodomiti nel pieno delle loro facoltà mentali ammazzano a suon di pugni un giovine diciottenne. Perché? Perché eterosessuale. Ebbene, nello Stato polacco – è il caso di ribadirlo – vige una sòrta di norma morale che obbliga di fatto a convertirsi alla sodomia. Per intanto un diciottenne viene assassinato come se nulla fosse. Questo è il costume che si sta sempre più diffondendo nel Paese di Varsavia.