Gli abitanti della favela carioca di Tavares Bastos hanno la possibilità di ammirare uno spettacolo raccapricciante: una donna di mezza età morta e decapitata gettata come un sacco di patate lungo una stradina che attraversa la favela stessa. La donna è stata identificata, è Sonia (omissis) una procacciatrice di bambine da avviare al meretricio. La vittima è di nazionalità tedesca e lavora – o meglio lavorava – nel commercio degli esseri umani ormai da parecchi anni. In passato agevolò la deportazione di minorenni brasiliani non soltanto in Germania ma anche in Belgio, nei Paesi Bassi e in Grecia. La criminale viveva costantemente nel rischio e il suo “lavoro” oggi le è stato fatale. Si pensa al regolamento dei conti da parte di qualche collega nemico. Ormai si è giunti all’assurdo: colleghi coinvolti nel medesimo lurido affare si ammazzano l’un l’altro.