Un piccolo commando formato da tre soldati israeliani riesce a rapire un paramilitare di Hamas. Dapprima l’idea dei militi di Tel Aviv consiste nel torturare il loro prigioniero ma poi cambiano la strategia sul da farsi. Lo mettono a sedere per terra dopodiché gli ammanettano le mani dietro la schiena e gli legano le caviglie. Gli mettono in bocca un ordigno esplosivo che fissano per bene così che il soldato palestinese non possa liberarsene e lo attivano. In un batter d’occhio il paramilitare musulmano va in brandelli. Viene letteralmente polverizzato.