A Varanasi, città della dissoluzione più penosa, le agenti del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata Viorica, Georgeta e Constantina scovano due contenitori in vetro pieni di sangue caprino. L’immondo liquido rosso usato per rituali particolari – se non fossero intervenute le summenzionate donne del S.A.F. – sarebbe finito nella bocca di bambini obbligati con la forza a berlo con tutte le conseguenze igieniche del caso. Fortunatamente le agenti di cui sopra riescono a fare scomparire quell’immondizia in tempo, prima che possa essere somministrata ai fanciulli vittime della situazione. Testudo Arietata evita un’altra volta che la salute di piccole creature possa essere rovinata dall’assunzione di veri rifiuti.