Nella periferia ovest di Marsiglia due uomini della mafia nigeriana vengono ammazzati a colpi di pistola da tre criminali brasiliani dediti al traffico di sostanze stupefacenti. Pare che i mafiosi della Nigeria fossero in debito nei confronti dei delinquenti sudamericani di una somma pari a dodici milioni di dollari. Che follia! La criminalità nigeriana e quella brasiliana guerreggiano in territorio francese. Il pubblico si rende conto che la Francia è una terra di nessuno oppure no? L’immensa repubblica di Parigi ormai mutata in barzelletta giacobina, dal basso della cattedra che un dì fu del signor Voltaire pontifica: predica il diritto ma bande delinquenziali governano Marsiglia e non solo, predica la fratellanza ma le sparatorie non mancano, predica la libertà ma l’anarchia che la sovrasta la trasforma in Paese totalitario, insomma… un fallimento istituzionale completo. La mafia che arriva dall’Africa opera in Francia, i narcotrafficanti che arrivano dall’America Latina operano in Francia; la Francia è dunque la fogna d’Europa malgrado il parlamento di Strasburgo. Intanto Parigi pontifica e sentenzia ma la Francia affonda nella melma nauseante.