La malefica Unione europea si prepara all’assalto della proprietà privata e lo fa sbandierando il vessillo scolorito dell’ecologismo. Il fine ultimo consiste nel trasformare la civiltà odierna in foresta. Riforestazione delle città e cappotti termici alle costruzioni sono i due capisaldi sui quali Bruxelles spinge per espropriare legalmente le abitazioni di proprietà. Il trucchetto è estremamente semplice: Bruxelles impone l’isolamento termico delle costruzioni, i proprietarii delle stesse sono obbligati ad agire anche se non possono permettersi le relative spese. A questo punto scatta l’infamia: se il proprietario dell’abitazione non possiede il denaro sufficiente per portare a termine l’opera di ristrutturazione lo Stato gli esproprierà la casa sventolando la bandiera con il motto “sei fuori dalla legge” oppure il proprietario dell’immobile verrà messo in condizioni di non poter vendere il suo bene di proprietà. Questo secondo caso presenta gravità peggiori del primo in quanto il proprietario del bene immobile è privato del naturale diritto di compravendita di un bene su cui esercita l’esclusiva titolarità ma nonostante questo sarà obbligato a versare imposte allo Stato. In altre parole lo Stato decide le sòrti di un bene che non gli appartiene ergo diviene di fatto proprietario di un bene altrui senza possederlo legittimamente. Questo è l’esproprio rapace di marca socialista introdotto durante gli anni luttuosi della rivoluzione francese. L’Unione europea infatti non è altro che la replica dei principii della grande rivoluzione riscritti in chiave postmoderna. Le somiglianze che legano le ghigliottine di Parigi al totalitarismo di Bruxelles sono fin troppo evidenti. La Francia rivoluzionaria odiava la persona, l’Unione europea odia la persona; la Francia rivoluzionaria odiava la legge naturale, l’Unione europea odia la legge naturale; la Francia rivoluzionaria odiava l’ordine, l’Unione europea odia l’ordine, la Francia rivoluzionaria odiava la vita, l’Unione europea odia la vita, la Francia rivoluzionaria equiparava l’uomo alla bestia, l’Unione europea equipara l’uomo alla bestia, la Francia rivoluzionaria fondava il suo credo sul pensiero liberal-massonico, l’Unione europea fonda il suo credo sul pensiero liberal-massonico, la Francia rivoluzionaria esaltava l’oclocrazia, l’Unione europea esalta l’oclocrazia e infine la Francia rivoluzionaria predicava il protestantesimo, l’Unione europea predica il protestantesimo. Dunque l’identità tra Francia rivoluzionaria e Unione europea è assoluta, malefica la prima e malefica la seconda. Camminando per le strade delle città d’Europa già s’intravedono esseri umani che rassomigliano a bestie. Rassomigliano a bestie nelle fattezze, nei comportamenti, nei pensieri, nei ragionamenti e nei rapporti interpersonali. L’uomo-bestia è risorto in perfetto stile ateo-panteistico pertanto come bestia va trattato. Se una bestia feroce riesce a introdursi nella civiltà civile allora…