Nella favela di Aglomerado da Serra presso Belo Horizonte il mercato del meretricio s’infiamma e in un Brasile in cui regnano le contraddizioni più indescrivibili accade l’impossibile. La protagonista della vicenda è una venticinquenne transessuale che intende intrattenere un rapporto sessuale con una donna. Contatta una prostituta la quale le fissa un appuntamento a casa propria. La cliente transessuale si reca così dalla meretrice che le venderà la prestazione sessuale. Prostituta e cliente s’incontrano, la transessuale paga in anticipo la prestazione alla meretrice, intrattengono il rapporto sessuale dopodiché l’oscenità disonorevole macchia la dignità – posto che ne abbia una – della cliente provvista di pene. Nella camera da letto in cui viene consumato il rapporto la meretrice è solita tenere una candela accesa. Ebbene, la venticinquenne con gli organi genitali maschili la afferra e tenta di appiccare il fuoco ai capelli della sua benefattrice. Le fiamme non riescono a divampare tra la lunga chioma nera corvina della bagascia che si salva per grazia ricevuta. La transessuale accortasi nella gravità della sua azione si riveste e scappa. Nella baraonda generale si dimentica d’indossare le mutande che rimangono nella stanza da letto della meretrice.