Il pessimo spettacolo andato in onda in Puglia è stato qualcosa di veramente increscioso. Si è visto di tutto e di più: manigoldi camminare senza nessun ritegno su tappeti rossi, spilungoni che scimmiottavano una sòrta di saluto militare al passaggio delle marionette, banchieri più o meno quotati, signore a dir poco imbarazzanti, burattini incapaci financo di camminare, strette di mano più false dell’Iscariota, baciamani improbabili, vestiti strambi, pettinature francamente inammissibili, scarpe fuori luogo e cravatte balzane. Insomma le sette sorelle hanno ostentato un’esibizione oggettivamente penosa. Si sono sedute attorno a un tavolo, si sono raccontate qualche barzelletta, hanno gustato le specialità culinarie del luogo, si sono divertite, hanno trascorso qualche giorno tra amiche, hanno fatto un bel brindisi e infine ben sazie sono tornate ognuna a casa propria. Il campionario di mostri che ha sfilato tra il profumo degli oliveti pugliesi e l’aura fina che soffia dall’Adriatico si è mostrato di gran lunga lontano da ogni minima decenza che invece è richiesta in dette occasioni. Tra cravattari e gentili signore v’era un poco di tutto: v’erano signori senza capelli con occhiali e senza occhiali, v’era il bullo disordinato, v’era il banchiere naturalmente bleso, v’era l’uomo di plastica, v’era l’intellettuale di un altro mondo, v’era il dottore senza identità. Infine v’erano due signore: la bella signorina attraente oggettivamente raffinata e la bella signora matura sempre attenta al prossimo. Gli oscuri signori illuminati dal lume della ragione hanno risolto tutti i problemi che affliggono il pianeta. Da adesso in avanti sparirà la povertà, spariranno i flussi migratori, spariranno le guerre, sboccerà il lavoro, rifiorirà la ricchezza e circa otto miliardi di persone vivranno nel benessere. Dov’è lo Statista?