A Mogadiscio si verifica un grave affronto alla vita umana. La vittima è una ragazzina undicenne la quale è costretta all’infibulazione. Le sue aguzzine – due donne spietate che amano il crimine – prima la infibulano e dopo le applicano un’altra violenza parimenti grave e vergognosa. Le cuciono metà della bocca e più precisamente la parte sinistra. Il labbro superiore cucito al labbro inferiore con una sòrta di filo di non si sa quale materiale è uno spettacolo davvero inenarrabile. Oltre alla violenza praticata sulla ragazzina v’è anche il rischio di gravi infezioni che possono colpire la zona della bocca e oltre. Le donne del Servizio Ausiliario Femminile di Testudo Arietata si sono già attivate per porre fine a questo scempio. Provvederanno ad avviare tutte le cure necessarie affinché la undicenne in questione sia salvata dall’infamia satanica. Prima le scuciranno la bocca e poi le scuciranno la vagina. Le operazioni mediche saranno condotte dalla agente Lavinia (omissis) insieme alle sue ajutanti Mihaela (omissis) e Felicia (omissis).