In India la zoolatria raggiunge livelli sempre più preoccupanti e anche oggettivamente sempre più schifosi. La zoolatria muta in zooerastia e tutte le nefandezze più scandalose sono ammesse, anzi avallate da una civiltà in rovina. In queste regioni la barbarie supera di gran lunga l’infamia partorita dal giacobinismo. I rapporti sessuali tra uomo e vacca – sacra agli induisti – sono una realtà penosa che degrada l’essere umano fino alla vergogna più triste. L’uomo come una bestia e la bestia come un uomo; due entità equivalenti da ogni punto di vista per tutti coloro che sono dominati dalla spiritualità euforica di sapore gnostico. E un signore con il turbante in testa intrattiene un rapporto sessuale con una giovine vacca in mezzo a una strada di Varanasi. Nessuno dice nulla: è la corruzione completa.