Il signor Joshua (omissis) convinto fautore della società multietnica decide di disegnare la sua opera d’arte, un’opera d’arte immorale e ignominiosa. Il frutto del suo ingegno non sono altro che due uomini in carne e ossa in una condizione estremamente particolare. Due uomini morti – uno bianco e uno nero – ammazzati direttamente dall’artista della perversione. Entrambi barbaramente decapitati vengono dall’artista stesso adagiati sul pavimento del suo appartamento in una posizione piuttosto strana. Sul corpo dell’uomo bianco il delinquente appoggia la testa dell’uomo nero e viceversa. In questo modo l’artista afferma di avere creato una nuova razza umana con la pelle pezzata e di conseguenza di avere raggiunto il suo scopo. Con tanto di apparecchiatura fotografica scatta le fotografie di rito così da avere un ricordo indelebile della sua invenzione. V’è un altro dettaglio schifoso che occorre ricordare e cioè che le teste di ogni cadavere vengono attaccate dall’artista delinquente ai corpi morti del colore opposto mediante colle di varia natura.