I servizii segreti iraniani scovano una base dello spionaggio anglo-statunitense nelle vicinanze di Sana’a. Ne segnalano la posizione esatta ai loro alleati yemeniti – gli Huthi – i quali passano all’azione cacciando dallo Yemen i quattro agenti che dalla stessa base operavano. Lo spionaggio di Teheran funziona alla perfezione e l’Iran si conferma guida indiscussa del Medio Oriente. Un vero smacco per le cosiddette Potenze occidentali, per coloro che esportano nel mondo la democrazia di marca giacobina.