Otto agenti di Testudo Arietata tentano di avvicinarsi alla base UNIFIL in Libano soggetta ad attacchi da parte d’Israele. Vengono ostacolati dai caschi blu e non possono proseguire nella loro missione. Sono costretti – per il momento – a indietreggiare. La formazione guidata dal Primo Caporale d’Onore Davide Rossi insiste sostenendo che in questa vicenda nulla v’è di chiaro, tutt’altro. È molto improbabile che uno Stato così importante a livello mondiale quale è Israele si lasci andare ad assalti così stupidi. La tesi che esplicita Testudo Arietata è la seguente: qualche organizzazione sovranazionale sta pilotando il comportamento di Tel Aviv. Se così fosse il Medio Oriente si troverebbe inserito in una guerra sporca comandata interamente dall’esterno, una guerra organizzata per provocare una catastrofe interna a tutti i popoli che allo stesso conflitto stanno partecipando. Come può uno Stato isolato sferrare un’offensiva contro una roccaforte della forza armata mondiale che tutto il pianeta – Israele compreso – considera difensore della pace, anche se sui concetti di pace e di pacifismo occorrerebbe aprire una discussione ben più articolata?