Lo sfruttamento dei lavoratori africani in Europa è normale amministrazione. Testudo Arietata continua a indagare in tal senso e scopre che una donna nigeriana di ventinove anni – naturalmente clandestina – lavora per ben sedici ore al giorno per una paga di quindici centesimi all’ora. La schiava – perché di questo si tratta – lavora a Monaco di Baviera presso un bordello nel quale è addetta alla pulizia dei servizii igienici. Essendo la donna nigeriana clandestina lavora irregolarmente senza nessun contratto di lavoro.