Dinanzi alla sinagoga di Novi Sad un sacerdote ortodosso è aggredito da due banditi che lo pestano a sangue. Malgrado l’assalto di una violenza immane – uno degli aggressori portava con sé addirittura una spranga di ferro e un machete – il sacerdote riesce a difendersi alla bell’e meglio e se la cava con la rottura di due dita della mano destra e il lobo dell’orecchio sinistro amputato. I delinquenti senza identità gli hanno poi rubato la borsa nella quale teneva una Bibbia e altri incartamenti religiosi.