Le forze aeree di Tel Aviv muovono verso l’odiato Yemen e l’obbiettivo da bombardare è la capitale Sana’a. Le forze militari giudaiche già pesantemente presenti nella parte meridionale della penisola arabica concretizzano il piano d’attacco e lanciano qualche bomba sulle zone periferiche di Sana’a. Colpiscono obbiettivi ma l’assalto è comunque moderato tanto è vero che non registrano né feriti né tanto mano morti. È evidente che la pressione militare sui paramilitari yemeniti esiste però pare che Israele in questo momento non stia agendo con la severità già dimostrata in passato. Quasi sicuramente Israele desidera fare pressioni sul governo di Sana’a quanto basta per pressarlo senza oltrepassare determinati limiti che si è imposto. È chiaro comunque che l’attenzione di Tel Aviv – e non solo di Tel Aviv – sullo Yemen è sempre molto alta.